Napoli riparte dall’entusiasmo.

(di Francesco Iacotucci da Terra)

Dopo la vittoria schiacciante di de Magistris al ballottaggio tutta l’attenzione è rivolta alla consiglio comunale, alla futura giunta ed alle prime delibere e decisione del nuovo sindaco.

Molte parole sono state spese sugli elettori, quel 65% dei elettori che hanno votato al secondo turno De Magistris: De Giovanni in una intervista li chiama  “massa informe di gente” che si sarebbe affidata alla “virtù salvifica di chi, da solo, dovrebbe liberare la città”.

Onestamente questa lettura mi sembra eccessivamente negativa, certo è vero che De Magistris ha catalizzato su di sé il malcontento della città, ma è anche evidente che ha, meglio di altri, incarnato quelle caratteristiche , fondamentali per molti,  per superare l’immobilismo in cui era attanagliata la città.

Dalla massa informa degli elettori è sbagliato inoltre non notare i tantissimi giovani, giovani che invitavano a votare, giovani entusiasti di aver votato, giovani festanti per le strade, giovani che per la prima volta vedono con speranza al futuro.

Anche il consiglio comunale è in gran parte rinnovato, forse all’inizio non vi sarà molta esperienza, ma è indubbio che vi sarà la concreta opportunità di dare una svolta alla modalità di amministrare la città.

Volti nuovi tra gli eletti e tra li elettori, questa la vera forza di queste elezioni, forza che dovrà fare i conti anche con quella metà di elettori che per il ballottaggio hanno deciso di rimanere a casa, sfiduciati forse dal valore del loro voto o sfiduciati, come De Giovanni, sulla reale possibilità di cambiamento offerta dai candidati.

Il primo scoglio da superare neanche a dirlo è il tema rifiuti, che sarà al centro della prima delibera del neo-sindaco. Seguendo il piano in sette mosse delineato in campagna elettorale, la delibera potrebbe essere incentrata sull’ampliamento della raccolta dell’umido ad altri quartieri della città o ai commercianti allo scopo di ridurre gli imballaggi.

A prescindere dalla delibera adottata sarà importante includere nel processo le associazioni ufficiali e non e le scuole che si sono impegnate per tenere alta l’attenzione sulla raccolta differenziata, basti pensare alle innumerevoli manifestazioni o ai progetti nelle scuole.

Altro punto fondamentale per la riuscita del progetto rifiuti è una seria campagna di comunicazione informazione in cui chiarire cosa può essere riciclato e dove può essere portato. Non solo plastica e vetro ma identificare i luoghi in cui poter portare pile, medicinali, vestiti, sfalci di potature, olii esausti, libri o giochi usati, lampadine, insomma tutto ciò che può avere una seconda vita.

Potrebbe essere utile in questa fase  predisporre periodicamente delle isole ecologiche mobili nelle varie municipalità da usare sia per lo smaltimento di frazioni non riciclabili altrove (toner mobili etc), ma anche per informare sul corretto smaltimento dei materiali di uso comune, con uno slogan che potrebbe essere: “Ogni cosa al suo posto”.

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Una risposta a Napoli riparte dall’entusiasmo.

  1. Antonio ha detto:

    Che le istituzioni ed ogni persona di buona volontà aiuti e collabori al meglio con Luigi de Magistris, chi ha fede lo consideri un miracolo, il nuovo Sindaco deve essere necessariamente ed adeguatamente protetto da mafie e camorre!
    Porgo un grazie per l’impegno ed un commosso augurio di buon lavoro.
    antonio pagliara 02.06.11 – 13:35

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