Raccolta differenziata a Napoli, il punto della situazione.

Oggi la notizia non è decisamente la differenziata a Napoli, si inaugura Acerra, il primo inceneritore di una serie non si sa se lunga o corta di impianti del genere che dovrebbero essere costruiti nella nostra regione, ma pur avversando la scelta industriale di costruire un ciclo dei rifiuti basato sull’incenerimento, non posso non pensare che la differenziata a Napoli sia uno snodo fondamentale per il futuro di questo piano, per cui oggi voglio mostrare i dati e l’andamento della raccolta differenziata dal gennaio 2007 ad oggi.

rd200720082009

I dati mi sembra si commentino da soli, ma lascio alcuni punti come promemoria:

  • Il dato di febbraio 2009 è stato ricalcolato perchè la somma pubblicata sul sito di ASIA dava una percentuale di differenziata del 19% la somma come si vede dal grafico risulta essere del 15,6%.risulta essere del 19%, dopo aver pubblicato un primo resoconto in cui le somme non corrispondevano al totale nella seconda versione dei dati la somma fa il totale…. (trovate entrambe le versioni nella pagina dedicata alle leggi ed i documenti)…
  • Il risultato che era previsto per il 2008 era del 20%
  • Il risultato per il 2009 deve essere il 25% di media sull’anno pena il commissariamento ad acta.
  • la media di raccolta differenziata nel 2007 è stata del 12,84%, nel 2008 del 14,25%, nel 2009 per ora è del 16,45.
  • La Iervolino giorni fa ha dichiarato che napoli aveva avuto un incremento di differenziata record, seconda solo a Torino, l’unico incremento sostanzioso lo si può avere considerando i mesi della piena emergenza rifiuti, come si vede dal punto sopra le medie annuali si discostano di pochissimo.
  • Dove è iniziata la raccolta porta a porta le percentuali di raccolta differenziata sono oramai stabili intorno al 75%
  • Da dicembre 2008 non ci sono nuove zone coperte dal porta a porta.
  • A gennaio sono stati assorbiti in ASIA circa 350 lavoratori del bacino napoli5.
  • La tarsu quest’anno sarà totalmente a carico dei contribuenti e si prevedono aumenti che andranno dal 40% al 60/80 % per alcune zone della città.

Personalmente non vedo grandi punti di cui andare fieri, nè onestamente vedo possibilità di miglioramento in futuro, se si vogliono raggiungere i ridultati imposti per legge (25%)bisogna mettere in campo idee mezzi e soluzioni diverse o per lo meno aggiuntive di quelle messe in campo oggi.

In conclusione vorrei ricoprdare che dall’emergenza rifiuti non è stata messa in campo dal comune di Napoli neanche un’azione volta alla riduzione dei rifiuti.

Pannolini lavabili, acqua della fontana, promozione delle stoviglie non usa e getta per le mense e per le fiere, borse di tela per la spesa, detersivi alla spina…. altrove sono una realtà, qui da noi è rimasto scritto nel piano comunale…

Non bisogna perdersi d’animo e ricordarsi che …

Dicette o’ pappice ‘nfacce a noce…. Damme o’ tiempo ca te spertoso!

Sulla riduzione dei rifiuti ci sarà una bella iniziativa la prossima settimana, ma ve ne parlerò più in là… il pappice è in azione!

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15 risposte a Raccolta differenziata a Napoli, il punto della situazione.

  1. salvatorep ha detto:

    grazie. sono informazioni vere e veramente utili a capire e, spero, a prendere posizione. sarebbe complicato avere mappe di luoghi dove si possa fare acquisti di prodotti già ridotti alla fonte? (per es io detersivi, o, se ci stanno, senza imballaggi etc?)

  2. francescoi ha detto:

    Grazie salvatore,
    anche io sono alla ricerca di informazioni del genere, non c’è molto, però mi hai dato una buona idea, farò una pagina apposita sull’argomento, mettendo quello che conosco e sperando di allungare la lista…

  3. marco ha detto:

    Dove trovare i DETERSIVI ALLA SPINA a Napoli

    Finora conosciamo negozi che vendono detersivi alla spina nelle seguenti zone di Napoli :

    Via Aniello Falcone (angolo via belvedere)
    Via Caldieri
    Via Giulio Palermo
    Corso Vittorio Emanuele ( 50 mt da piazza Mazzini)
    Via Campegna 3 (alle spalle dell’ufficio postale di via G.Cesare)
    Corso Amedeo di Savoia (dopo il ponte della Sanità venendo dal Museo)
    Ipercoop Via Masullo Quarto (E’ facilmente raggiungibile con tangenziale)IPERCOOP

  4. Chi sono i colpevoli dei ritardi della raccolta differenziata, i cittadini o le istituzioni?

    Perchè a Chiaiano viene sversato il “tal-quale” ?

    La discarica di Chiaiano è a norma?

    E se “vivere in emergenza”, fosse solo una strategia per accumulare profitti!?

    Info su:
    http://www.chiaianodiscarica.it

  5. francescoi ha detto:

    Caro Marco,
    grazie delle info, le avevo rintracciate anche io sul meetup, anche se preferirei delle info complete con indirizzi, numeri di tel, cosa si trova…
    Pensavo alla creazione di una specie di eco-guida agli acquisti a Napoli.
    Per capire cosa c’è e come proporre degli incentivi alle amministrazioni.
    le 4R iniziano dalla riduzione!

  6. Coleti Leopoldo ha detto:

    Un impegno per tutti: smettiamola di qualificare l’incenerimento come un elemento del ciclo dei rifiuti.
    L’incenerimento non può che essere un processo lineare e non ci dobbiamo far contagiare da un linguaggio equivoco e scorretto.

    • chiara ha detto:

      ciao sono chiara da lucca io credo che la cosa più importante è fare tutti la raccolta differenziata perchè bruciare i rifiuti è un inquinamento ecologico ambientale. al mio paese però la situazione è ben diversa da napoli perchè vicino dove abito io ci sono degli inceneritori, quindi perchè invece di bruciare i rifiuti non ci limitiamo a riciclarli?

      • chiara ha detto:

        ciao sono chiara voglio dire soltanto questo che se bruciamo i rifiuti sia industriali che urbani è una cosa veramente scorretta perchè non è possibile che ancora nel 2009 si pensano ancora a certe cose, io spero che dall’anno prossimo in poi si faccia solo il riciclo invece di bruciarli
        se mi volete contattare chiamatemi al numero 340-7370847- oppure 338-2642606

  7. francescoi ha detto:

    Leopoldo,
    grazie di essere passato, certo tu più di altri potresti spiegare a noi ed a questi signori le reali soluzioni per un ciclo dei rifiuti degno di tal nome.
    La mia citazione era totalmente in negativo, ma concordo con te con l’estraneità di tale impianto in un processo di trattamento dei rifiuti, soprattutto se si parla di incenerimento del tal quale…

  8. salvatorep ha detto:

    l’eco guida mi pare una bella idea. magari potreste anche suggerire che cosa comprare x il compostaggio casalingo.

  9. ranieri ha detto:

    bene.
    importante è iniziare.poi i politici sono quel che sono..lo sappiamo……
    ma anche noi….forse li meritiamo………
    puliamoci le coscienze, poi sarà più facile anche pulire le strade dalla NOSTRA immondizia.
    complimenti a te Francesco, per il blog.

  10. Nicola ha detto:

    Salve. Questa discussione è molto interessante. Leggo anche di una ecoguida che credo sia molto utile. Sono stato autore in passato di un sitoweb e mi piacerebbe crearne uno che parli di questi tipi di argomento. Magari potremmo riunire le forze e fare un bel lavoro…
    Per info il mio indirizzo mail è: redazioneonlynapoli@yahoo.it
    Saluti, Nicola.

  11. L’idea è molto interessante.

    Se avete bisogno di un aiuto non esitate a contattarci:

    staff@chiaianodiscarica.it

  12. anti57 ha detto:

    una considerazione: cercavo sul DL 90/08 chi fossero “i proprietari” delle ECO-balle e mi sono imbattuto nell’art 11 di detto DL; in esso si definisce che in caso di mancato raggiungimento del 25% di differenziata entro il 31/12/2008 i costi dei tributi sarebbero aumentati (come in effetti è stato). Per il 31/12/2009 dovrebbe essere il 35% per l’anno dopo il 50%. E infine una domanda: tutti gli inceneritori che vogliono costruire li vogliono fare perchè sanno che siamo incapaci di esigere la differenziata o perchè con le leggi sui rifiuti fatte per la Campania potremo finalmente diventare importatori di “monnezza2?

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