Ma ecologia ed economia non sono in sintonia?

50top“Abbandonare il pacchetto dell’Unione Europea è irresponsabile e drammatico. La situazione ambientale del mondo non è migliorata in conseguenza della crisi finanziaria. Il pacchetto è fondato sulla convinzione che il mondo va incontro alla catastrofe se continua a produrre nelle stesse condizioni. Non vedo alcuna argomentazione che mi dica che il mondo va meglio dal punto di vista ambientale solo perché c’è la crisi economica”

Questo diceva il 21 ottobre Sarkozy quando Berlusconi disse di voler trattare una deroga (minacciando il veto) al pacchetto clima in discussione al Parlamento Europeo. Quel pacchetto clima prevedeva di  ridurre di almeno il 20% le emissioni di gas serra e porta al 20% la quota di rinnovabili nel consumo energetico entro il 2020.

Quello che il governo italiano ha fatto in questo periodo non solo avvalora l’idea che Sarkozy si era fatto ma le scelte fatte vanno in senso totalmente opposto.

Partiamo dal famigerato cip6 (l’aliquota del 6% che paghiamo in bolletta che permette a chi produce energia da fonti rinnovabili di venderla a prezzo maggiorato), da tempo il parlamento europeo ci ha avvertiti che il finanziamento di energie assimilate (vedi inceneritori) non rientra negli scopi di questo incentivo, eppure continuamo ad allungare i tempi per l’utilizzo improprio di questo finanziamento, prima l’abbiamo prorogato per l’emergenza rifiuti in campania (vedi acerra), poi per far contenta la lega la si voleva allargare a tutte le aree in cui c’è emergenza, poi, pare per per far contenti i siciliani (ma mi viene in mente anche Chiamparino) si sia fatto un emendamento che sposta la deroga a tutti gli impianti in costruzione al 31 dicembre 2009, e per il futuro? Non vi preoccupate varranno sempre i ceritficati verdi cioè verrà finanziata la componente organica dei rifiuti bruciati (che viene ora inclusa nella normativa delle fonti rinnovabili), quantificata come il 51% del totale incenerito. Quindi incentivi per tutti!

Non solo, se andiamo a vedere a chi sono andati gli incentivi cip6 negli ultimi anni vediamo per esempio che nel 2006 alle energie assimilate sono andati l’80% della cifra, il che banalmente significa che a tutte le energie rinnovabili rimane un misero 20% che dovrebbe finanziare ad esempio gli impianti solari domestici.

La Prestigiacomo a valle del dibattito Sarkozy-berlusconi affermò che il governo italiano avrebbe comunque lavorato per l’obiettivo 20-20-20, quindi ci si aspettava un’azione del suo ministero (sì la Prestigiacomo è il ministro all’ambiente) per confermare questi obiettivi.

Invece della Prestigiacomo ecco intervenire sul tema Tremonti che nel pacchetto crisi dichiara che gli incentivi sulle ristrutturazioni verdi (detrazione fiscale che con l’ultimo governo del centrosinistra era arrivata al 55% per chi ristruttura la propria abitazione in senso di un maggiore risparmio ed efficienza energetici cioè con uso di caldaie a condensazione, solare termino, infissi, isolamento termico, etc. )devono avere un tetto di spesa che in termini pratici significa concedere ad 1/5 dei richidenti l’incentivo che tra l’altro viene concesso (o non concesso) a lavori ultimati.

A questo se aggiungiamo che anche la legge per dotare di impianti rinnovabili tutte le nuove costruzioni a partire dal gennaio 2009 è stata messa nelle mani dei comuni…

Insomma l’europa e l’america con Obama puntano sulle enrgie verdi sulle rinnovabili, si fanno investimenti nella ricerca, penso al solare termico, all’idrogeno, alla fusione nucleare, ma anche a semplici applicazioni come questa per risparmiare lo stand by delle apparecchiature elettroniche, penso agli infissi termici, penso alle caldaie di ultima generazione, pensate quante industrie potrebbero crescere o nescere sulla spinta di questa economia verde, qui in italia non c’è un progetto, anzi si punta all’industria pesante, al nucleare, agli inceneritori, alle grandi centrali, se andiamo avanti così il futuro lo vedremo dalla finestra e non sarà piacevole.

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Una risposta a Ma ecologia ed economia non sono in sintonia?

  1. caraffa filtrante ha detto:

    Purtroppo al momento ecologia ed economia non vanno proprio daccordo:

    Ecologia: costi iniziali alti, risultati positivi a lungo periodo
    Inquinamento: risparmi inizali, danni nel lungo periodo

    Poichè un imprenditore campa solitamente meno del lungo periodo economico, le conseguenze vengono da se…

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