La politica cavalca “l’onda” ma non sa surfare.

Pericolo surf

Pericolo surf

Ieri il decreto Gelmini è stato approvato in senato, le piazze (e le stazioni) di tutta italia si sono riempite di studenti come mai negli ultimi anni, studenti che a dispetto degli psicologi, che li vogliono depressi ed apatici, sono andati a protestare ed a dire la loro su questo decreto che, dietro grembiulini e maestre da libro cuore nasconde un pesante taglio dei finanziamenti alla scuola ed alla ricerca.

Questa è la buona notizia, i ragazzi italiani quando vogliono e quando credono lottano per i loro diritti, cercando forme di lotta alternative, meno intransigenti, anche più creative, insomma questo è un movimento senza schemi che ha avuto la libertà di crearsi una identità senza conforntarsi con il passato, questo è successo perchè a mio avviso questi ragazzi che sono in piazza non sono lì per politica ma perchè hannno pensato che fosse importante farlo, poi unendo quelli che lo fanno perchè è bello farlo, quelli che lo fanno perchè è bello stare insieme, quelli che “tutto è meglio che andare a scuola/università” fanno le folle viste in questi giorni.

Il movimento o “L’onda” come è stato battezzato marcia con i suoi slogan, cose del tipo

  • GELMINI, TREMONTI, BRUNETTA LA MORTE DELL’ISTRUZIONE E’ PERFETTA!
  • Stella stellina
    La notte si avvicina
    La scuola traballa
    L’istruzione va nella stalla
    Il grembiulino è bello
    Spegnete un po’ il cervello
    Alla scuola basta il mattino
    Lo dice ogni bambino
    Lo dice anche ogni mamma
    Stella dimettiti e va a nanna
  • Vendesi ad aziende private scuola primaria a tempo pieno per possibile trasformazione in fondazione”
    “Genitori cercano disperatamente baby sitter dalle ore 12.30 alle ore 16.30” “Maestra unica e sola costretta ad insegnare tutte le discipline in 24 ore a 30 alunni per classe cerca psicoterapeuta”

Bellissimi!

A questo punto però mi faccio una domanda, ma i docenti, i presidi delle scuole,i presidi di facoltà, i politici che fanno?

Prima una parola sui politici, la cosiddetta opposizione, quello che è uscito fuori in questi giorni a chi si è fermato a riflettere sul decreto è che questo decreto in realtà non fa che attuare i tagli che erano presenti in finanziaria (agosto 2008) aggiungendo alcuni fronzoli pseudo-educativi (educazione civica, voto in condotta etc), quindi la politica, quella specie di pollaio chiamato opposizione cosa ha fatto in questi mesi? Hanno pensato più a dividersi il potere che non hanno, poi in extremis a ridosso della manifestazione del pd hanno deciso di cavalcare l’onda della scuola fino al capolavoro di ieri in cui la Finocchiaro scende in piazza prende un megafono e urla “adesso referendum!” Referendum? Ma lo sanno che non si potrà fare prima di aprile 2010? Nel frattempo che facciamo? Iscriviamo i bambini alla scuola privata? La ricerca la congeliamo? Ma che ci state a fare in parlamento?

Purtroppo non c’è risposta alcuna, ieri a matrix c’era la giovane Picierno, la speranza di tutti i giovani che non è riuscita a dire nulla di concreto, non sapeva dove andare a parare, e devo dire mi è sembrata un’ottima portavoce di questa opposizione allo sbando.

Cosa dovrebbe fare la politica?

Nell’università, mondo che mi è più vicino, quello che sicuramente manca è un fronte dei rettori universitari, molti di loro impauriti di scomparire o di dover fare scelte impopolari, ma incapaci di un’azione propositiva e di trattativa con il governo, penso a trombetti che sa solo dire che “è meglio non occupare e continuare la didattica” o al preside della seconda università Rossi che difende strenuamente il suo ateneo dall’accusa di essere sprecone, invece una parola dei rettori, della crui in cui si prende una posizione comune o condivisa e si chiede un’apertura d un tavolo di trattativa sui tagli con delle proposte operative come quella di trombetti di creare un unico politecnico campano, non attendere passivamente che arrivi la proposta del governo per poi criticarla.

I tagli alla finanziaria si posono evitare trovando soluzioni adeguate e proponendo delle alternative, ma per questo ci vorrebbero persone capaci…

update.

leggo da Daniela un bel post con le sue riflessioni sul movimento viste da “dentro” l’università, il suo è anche più chiaro…

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4 risposte a La politica cavalca “l’onda” ma non sa surfare.

  1. Beau ha detto:

    Ottimo Fiacot ho il timore che questo governo, forte della sua maggioranza parlamentare, voglia comportarsi come la Thatcher nel 1984 con i sindacati dei minatori.Questi dopo un anno di lotta ,stremati rinunciarono ad ogni pretesa.Però, grazie a Dio, il cav. non è la Margaret ( non ne ha le palle) e in Italia esiste una coscienza sociale ( forse dovuta alla educazione cattolica) molto forte.Contiamo le forze, per poi iniziare il ragionamento su quello che si può fare.A favore del cav esiste la sua maggioranza e la sue televisioni contro tutti i partiti d’opposizione, la CGIL metà CISL (Bonanni è a fine mandato ed è molto inviso alla base per le sue aperture al governo) e una parte significativa del mondo cattolico.Qual’è il legante che tiene unito l’asse PDL-Lega?Il federalismo fiscale da un lato e le leggi ad personam del cav dall’altro .Calderoli pur di fare passare la sua riforma e non incorrere in un eventuale referemdum abrogativo che segnerebbe la fine del progetto leghista è disposto a fare concessioni ma non piùdi tanto .Considerando che che quasi tutte le regioni del nord sono a favore le difficoltà sono con quelle rosse e forse con la Sardegna ( alla Sicilia di Lombardo hanno promesso che potrà trattare per se buona parte delle imposte che gravano sulla lavorazione del petrolio).Considerando che il lodo alfano è all’attenzione della Consulta che non potrà pronunciarsi prima di due anni, l’unico modo per scompaginare l’attuale maggioranza è di mandare in vacca il federalismo fiscale .Come?Votando alle prox amministratiìve i partiti che lo avversano.E credo che questa sarà la linea del PD, dell’IDV , dell’UDC della Siinistra ecc.ecc. anche sull’onda dello scontento dovuto un pò alla crisi un pò al comportamento del governo sulla questione scuola. che in Italia conta tantissimo.
    E’ ovvio che la situazione che viviamo qui è del tutto particolare e avremo modo di parllarne qui come in un altra sede :-).
    P.S. Ho ascoltato al TG2 una dichiarazione di Buonaiuti circa la intangibilità della legge finanziaria.Vedremo.
    P.P.S. scusami gli eventuali errori dovuti all stanchezza .

  2. francescoi ha detto:

    Caro Beau,
    sono contento sia passato nella mia umile dimora virtuale!
    certo per rompere le righe di questa maggioranza che sembra un carrarmato delle belle batoste elettorali sarebbero l’ideale, ed è proprio per questo che penso che la politica a sinistra (o a centro sinistra) si debba far sentire non solo nelle piazze, dove dovrebbe semplicemente ascoltare, ma soprattutto nelle aule che le competono dove dovrebbe “agire” più che “gestire”, ma avremo modo di discuterne e, per fortuna, i luoghi di incontro e di confronto non mancano…
    🙂

  3. Beau ha detto:

    Nelle aule parlamentari non hai molti margini, il percorso è strettissimo.Se la piazza riesce a compensare , in qualche modo, lo strapotere televisivo del cav ( v.sopra) è benvenuta.La partita è tutta sull’informazione.Molte persone non hanno capito le conseguenze ad esempio dei tagl della Gelmini perchè “Porta a Porta” e “Matrix” non ne hanno parlato.Ieri Maroni ha dato un altra prova della disinformazione : ma ti pare che ieri a Roma c’erano 100mila persone quando c’erano almeno 800/900 mila.La TV ? inoltre, ha fatto passare quasi sotto silenzio che c’erano state delle manifestazioni in moltissime parti d’Italia contemporaneamente a quella di Roma.Hanno mentito ai telespettatori, ma hanno incattivito i partecipanti.Avanti cosi.

  4. Laura ha detto:

    in diretta dall’ “onda” università, troppo bello per ignorarlo:
    Lo slogan piu’ bello dello sciopero non e’ stato riportato da nessuna delle TV (forse censurato?)
    “BERLUSCONI, ABBASSA LA CRESTA
    E’ GRAZIE ALLA RICERCA
    CHE HAI I CAPELLI IN TESTA”

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