Il decreto legge sui rifiuti campani: incostituzionale, dannoso ed inutile.

l 23 maggio è stato pubblicato il decreto legge dal titolo Misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e ulteriori disposizioni di protezione civile“,

Questo decreto legge del governo è palesemente incostituzionale.

così ha iniziato stasera Donato Ceglie il suo intervento ad un pubblico dibattito, citando poi un pezzo dell’articolo scritto da Stefano Rodotà sulla repubblica del 27/5/2008

È accaduto qualcosa di nuovo, che mette alla prova i principi della democrazia e dello Stato costituzionale di diritto, ponendo l´eterna questione del modo in cui si può legittimamente reagire ad emergenze difficili senza travolgere quei principi. La storia è piena di queste vicende, molte delle quali hanno provocato trasformazioni che, in modo duro o “soffice”, hanno alterato la natura della democrazia.
Un punto è indiscutibile. È nato un diritto “speciale”, fondato su una sostanziale sospensione di garanzie fondamentali. Una duplice specialità. Da una parte riguarda il territorio, poiché ormai in Campania vige un diritto diverso da quello di altre regioni. Dall´altra riguarda le persone, perché per lo straniero vige un diritto che lo discrimina e punisce in quanto tale, anche per comportamenti per i quali la sanzione penale è chiaramente impropria e sproporzionata o ingiustificatamente diversa da quella prevista per altri soggetti che commettono lo stesso reato.

Quella che segue è in parte una libera relazione sulla serata ed in parte il frutto di riflessioni di questi giorni.

  • Perchè questo decreto è incostituzionale?

Incostituzionale perchè al titolo 3 della costituzione leggiamo che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.” Questo decreto nasconde una amara verità : Il diritto alla salute dei cittadini campani è diverso da quelli del resto d’Italia, le numerose indagini sugli scempi ambientali perpetrati nella nostra regione ci hanno insegnato che la nostra terra è piena di veleni, le indagini di cui il terremoto di questi ultimi giorni ci ha detto che nella stessa struttura commissariale non si è garantita la sicurezza ambientale dei cittadini, ma la vera novità è che dal 23 maggio molte infrazioni saranno legali, non ci si dovrà più nascondere, nelle discariche si potranno buttare non solo rifiuti urbani ma anche ceneri pesanti, ceneri leggere, fanghi prodotti da trattamenti chimico fisici, rifiuti pericolosi derivanti da trattamento meccanico biologico, se questo non bastasse è permesso è possibile trattare il percoalto con i depuiratori campani superando le soglie limite.

In Campania le discariche sono aree di interesse strategico nazionale, cioè sono equiparate alle zone militari cioè guardate a vista con i fucili spianati, senza voler entrare nel merito della svariate possibilità di finire in carcere se si entra, si impedisce l’ingresso…. Certo direbbe qualche mal pensante sapendo cosa ci vogliono buttare….

In campania c’è un diritto speciale in quanto si è deciso che dobbiamo essere meno garantiti, non siamo più uguali di fronte alla legge?

Il sottosegretario può operare in deroga a leggi ambientali, paesaggistico-territoriale, di pianificazione del territorio e della difesa del suolo, nonche’ igienico-sanitaria, e fatto salvo l’obbligo
di assicurare le misure indispensabili alla tutela della salute e dell’ambiente, provvede, all’attivazione dei siti da destinare a discarica, cosi’ come individuati nell’articolo 9.

Passiamo al secondo punto cioè la creazione di una superprocura a Napoli sui reati ambientali che da oggi fino al 31 /12/2009 si dovrà occupare in maniera esclusiva dei procedimenti ed anzi prenderà in carico anche i procedimenti attualmente in corso.

Qui entra in gioco l’articolo 102 della costituzione in cui si dice che Non possono essere istituiti giudici straordinari o giudici speciali. Possono soltanto istituirsi presso gli organi giudiziari ordinari sezioni specializzate per determinate materie, anche con la partecipazione di cittadini idonei estranei alla magistratura.”

Quindi dopo aver detto che la campania diventa una specie di ghetto a rischi ambientale, si decide di costituire un tribunale speciale.

Questo già basterebbe, ma voglio aggiungere delle considerazioni, pensate a tutte le indagini fatte in questi anni dalle procure di Nola, Salerno, Santa Maria Capua Vetere, pensate all’esperienza accumulata in questi anni, pensate al lavoro che in questo momento staranno svolgendo, le intercettazioni, le indagini, pensate poi alla rete di collaborazioni e di conoscenze che queste procure hanno imbastito per poter intervenire al meglio, ecco, ora pensate che questo con l’avvento del decreto non esisterà più, pensate alla quantità di fascicoli che saranno inviati a napoli ed a quanto tempo servirà solo per aprirli, ci siete? Adesso facciamo un altro gioco, pensate alle intercettazioni degli ultimi giorni, ricordatevi dei luoghi a cui si fa riferimento (Lo uttaro macchia soprana….) quanti di questi sono a Napoli? Quindi tra gli sfortunati si può pensare che tutti gli abitanti della campania che non abitano a Napoli non potranno avere la giusta attenzione perchè i magistrati che potrebbero “vegliare” sulla legalità degli sversamenti legali o meno in quelle zone da oggi in poi si devono occupare di altro.

  • Il decreto non entra nel merito del problema

Leggendo questo decreto pare di essere al mercato, si parla di discariche e di inceneritori come se fosse frutta o verdura, 10 discariche, 4 termovalorizzatori….

A che servono? Nessuno lo dice, mi spiego, dove sono i conti che hanno portato a queste scelte? Si pongono dei limiti da raggiungere per quanto riguarda la differenziata ogni anno, si dice che i cdr devono diventare degli impianti di trattamento meccanico biologico, quello che rimane ce la farà ad alimentare 4 inceneritori?

Certo ci sono le “ecoballe” accumulate, ma anche su queste, accertato che contengano solo rifiuti urbani, non si potrebbero ritrattare per ridurne il peso?

  • Conclusioni

In definitiva dov’è la soluzione geniale contenuta in questo decreto? L’idea geniale è quella di far contenti tutti, amministratori, politici di destra e sinistra, ognuno può rimanere al proprio posto continuando a fare (o non fare) quello che faceva prima, noi invece vediamo peggiorare la nostra situazione, in termini di diritti e di speranza di vedere fatta giustizia sulla immane quantità di reati che hanno minato la nostra terra ed in alcuni casi la nostra salute.

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Una risposta a Il decreto legge sui rifiuti campani: incostituzionale, dannoso ed inutile.

  1. clotilde ha detto:

    La Campania è l’unico posto del mondo civile dove la popolazione è stata letteralmente ricoperta dai rifiuti, vuoi per l’ignoranza e il menefreghismo di alcune persone sporcaccione, vuoi per i loschi interessi di alcuni amministratori. E noi ,popolo napoletano civile e colto stiamo ancora a commentare un decreto indispensabile che forse è pure incostituzionale se applicato in qualche altra parte del mondo,ma in Campania è l’unico possibile
    .
    Stiamo per affrontare il grande caldo della stagione estiva con un forte rischio epidemie, e noi,cittadini integerrimi che buttiamo pure i kleenex sporchi per terra in via dei Mille,o la sigaretta fumata a metà perchè ce lo possiamo permettere, ci indignamo davanti a questo decreto.

    Ma, ragazzi, mettiamo i piedi per terra: sarà pure colpa del governo,sarà pure colpa di Bassolino e della Iervolino,non lo nego, ma noi, gente cosiddetta per bene che cosa abbiamo fatto fino ad oggi ?
    Abbiamo veramente fatto la raccolta differenziata o,dal momento che la campana per la raccolta è a 100 metri dal portone e non proprio sotto casa abbiamo fatto buttare tutta la spazzatura in un unico conteniitore dalla colf straniera che se ne frega più di noi?
    Abbiamo chiuso gli occhi davanti allo scempio che si è fatto per anni di questa povera città?
    Ci siamo rintanati nelle nostre belle case fregandocene di quanto succedeva in periferia, prendendoci il sole al circolo o partendo per posti di sogno per respirare un po’ d’aria pulita? E allora adesso ci indignamo se l’esercito viene a difendere con i fucili le discariche?
    Non condividiamo la scelta dei siti? Berlusconi ci fa un decreto che non va? Il mondo si è accorto della nostra sporcizia e del nostro disordine? Invece di vergognarci della figura di quattro soldi,stiamo ancora a parlare dell’incostituzionalità di un decreto che forse può migliorare la nostra situazione.di… spazzatura.
    Ma il napoletano si sa sa piangersi addosso e quindi è colpa del governo,qualunque esso sia.
    Contestiamo un decreto incostituzionale ?Ma abbiamo i numeri per risolvere l’emergenza? Abbiamo proposte valide invece di utopie?
    Sappiamo come uscire da questa emergenza?
    O pensiamo che fare il compostaggio a Mergellina o a Posillipo, nei balconi o nelle verande o nei giardinetti salvi la situazione attuale, quando si sa che acquistando la verdura già pulita,noi che ce lo possiamo permettere, gli scarti sono pochissimi ?
    Perchè non ci facciamo una visita guidata nell’interland, dove veramente il compostaggio sarebbe utile visto che c’è spazio, terreno e materiale per farlo?
    Perchè non andiamo a spiegarlo dove si può fare e dove non sanno neanche che significato ha la parola compostaggio? Dove la parola differenziata non ha un senso? Se dobbiamo fare qualcosa per la città,cominciamo a farlo dal perimetro. Perchè non ci rendiamo conto di come veramente la situazione è drammatica in periferia invece di fare gli intellettuali naturalisti o le signore bene in cerca di passare un pomeriggio a parlare dei rifiuti? Perchè continuiamo a osteggiare un governo che sta cercando di ripulirci dall’immondizia? Il metodo non ci piace?
    E allora,se non abbiamo proposte valide, rimaniamo nella spazzatura , ce lo mertitiamo!

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