Acerra, l’inceneritore e le emissioni, tra verità e dubbi.

Ieri un articolo del sole 24 ore è rimbalzato su vari siti, la notizia era di quelle forti: Emissioni nocive oltre i limiti ad Acerra, si faceva riferimento ai dati delle centraline dislocate nelle vicinanze dell’inceneritore di Acerra e si parlava di 9 sforamenti in tre mesi dei limiti di Pm10 (le cosiddette polveri sottili)(50 µg/m³ )l’allarme era dovuto al fatto che per legge ci possono essere al massimo 35 sforamenti all’anno di tali valori, i dati a cui si faceva riferimento erano quelli ufficiali dell’Arpac tutti scaricabili dal sito .

Per meglio capire sono andato a controllare sul sito ed ho fatto un grafico degli andamenti delle emissioni melle tre centraline negli ultimi 15 giorni

Pm10 dal 13 al 27 maggio 2009 rilevate dalle centraline Arpac

Pm10 dal 13 al 27 maggio 2009 rilevate dalle centraline Arpac

Negli ultimi 14 giorni ci sono stati 11 sforamenti dei limiti ed in due casi è stato superato il doppio del limite stesso.

Al 27 maggio siamo già a 18 sforamenti del limite, considerando che le rilevazioni partono dal 26 marzo, i conti sono presto fatti.

Resta da capire quali siano le motivazioni di questi sforamenti, il primo imputato ovviamente è l’inceneritore, su cui però continua ad esserci un certo alone di mistero.
Sappiamo da tempo che l’inceneritore non inquina come tre auto (ma come quasi 100.000), ma quello che ad oggi non sappiamo è quanto e quando sia stato acceso l’inceneritore, e, cpsa ancor più grave, non sappiamo i dati delle emissioni dell’inceneritore visto che era stato promesso che,

nei locali dei Comuni sarà possibile consultare i rilievi svolti ai camini mediante tre centraline di monitoraggio installate dall’Arpac.

Penso che ci sia bisogno di tanta trasparenza, ed invece ci ritroviamo come sempre calati in una coltre di dubbi, oggi bertolaso ha fatto una conferenza stampa ma non mi risulta aver toccato l’argomento, penso che le popolazioni abbiano il diritto di sapere cosa succede, e di avere tutte le informazioni necessarie per sapere se ci sono motivi di preoccupazione per la propria salute.

Per far ciò bisogna rendere note le rilevazioni al camino dell’inceneritore di Acerra o comunque di conscere e rendere note le possibili cause di questo abnorme sforamento dei livelli di Pm10 di questi giorni, Chi si offre per dare una risposta?

Noi non possiamo far altro che tenere gli occhi e le orecchie ben aperte.

Update 28/5/2009

dal sito dell’arpac arriva una precisazione che vi allego
LIVELLI DI CONCENTRAZIONE DI PM10 NELL’AREA ACERRANA

Con riferimento alle notizie di stampa relative al superamento dei limiti di concentrazione media giornaliera di PM10, si ritiene opportuno precisare che i dati, registrati nel periodo marzo/maggio 2009 dalle tre centraline ARPAC dell’area acerrana, non si discostano da quelli misurati nel corso delle campagne di monitoraggio ex-ante della qualità dell’aria, effettuate negli anni 2006/2007 in ottemperanza alle prescrizioni della competente Commissione Ministeriale di Valutazione Impatto Ambientale.
Si rileva, altresì, che alcuni dei superamenti dei limiti di PM10, riscontrati nello stesso periodo marzo/maggio 2009 dalle centraline ARPAC, sono stati registrati anche durante i periodi di fermo dell’impianto di termovalorizzazione di Acerra.
ARPAC ha, comunque, programmato per le prossime settimane una specifica attività di controllo e monitoraggio finalizzata all’individuazione della incidenza percentuale delle molteplici fonti di emissione presenti in zona, anche attraverso la speciazione del particolato.

Sarei curioso a questo punto di vedere questi dati ex-ante e soprattutto sapere come si fa a pensare di mettere in funzione un inceneritore di quella portata se c’era già una concentrazione di Pm10 così elevata, poi rimane da dover essere spiegato lo sforamento per 11 giorni su 14…

In generale direi che se i livelli di Pm10 sforano anche quando l’inceneritore è spento non vedo come la situazione possa migliorare con l’impianto acceso, o crediamo veramente che pulisca l’aria?

Alla prossima…

update 29/5/2009

Oggi leggiamo su La Repubblica la versione del commissariato

Il termovalorizzatore, replica la struttura del sottosegretario, è in rodaggio. Ieri ad esempio si è fermato per la rottura di una pompa. «Ma la stiamo sostituendo, tutto nella massima trasparenza», ribadisce Bertolaso. E gli sforamenti, afferma uno dei collaboratori del sottosegretario, l´avvocato dello Stato Figliolia, «non sono affatto preoccupanti, ma fisiologici. Non dovranno verificarsi quando l´impianto quando sarà a regime, perché in questo caso ci sarebbero gravissime responsabilità penali e nessuno di noi si assumerebbe la responsabilità di mettere a regime un impianto laddove vi fosse solo un minimo dubbio che possa non rispettare i parametri».

Sul Mattino c’è una precisazione interessante dello stesso Bertolaso

Voglio poi rassicurare la popolazione, quando le emissioni vanno oltre un certo limite, l’impianto si ferma automaticamente . Solo il 22 aprile non è accaduto e l’impresa è stata per questo diffidata

Quindi non è che i dati sono in linea ma è normale che in questo periodo l’inceneritore inquini, poi ci possono essere dei problemi, qualcuno che si dimentichi di fermare l’impianto, insomma, ora sono veramente più tranquillo! Forser meglio quando non si hanno le risposte…

3 Risposte

  1. …e la bocca chiusa in una camera iperbarica.

  2. Non capisco. Se l’inceneritore funziona brucerà qualcosa. Dicono che ora addirittura brucia 191212 (cdr ?) ; ma dove lo producono questo cdr, hanno così rapidamente riparato gli ex impianti per CDR? E se quello bruciato era davvero cdr (l’ARPAC avrebbe dovuto aver caratterizzato il rifiuto) i limiti di PM10 sono relativi alle sue polveri.
    Quando poi si bruceranno i rifiuti urbani misti, come mi pare preveda il d.lgs 90 ,……………………

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