Domani in consiglio regionale si voterà per la ricapitalizzazione della “nuova” società ambientale Astir (di cui ho parlato già qui , qui e qui), cioè si voterà il risanamento del buco di bilancio di ben 17 milioni di euro risalenti alla vecchia società Recam.
Fin qui nessuna grande notizia, il buco era ben noto gia mesi fa, nel frattempo però altri particolari sono emersi, per cui questo post lo metto a mò di update e di raccolta info.
La prima notizia nuova la troviamo in un articolo del corriere del mezzogiorno in cui veniamo a sapere che è Corrado Gabriele.
che si sta occupando della fase di transizione dalla ex Recam alla Astir, incurante delle polemiche della sua gestione del progetto I.So.L.A dichiara che «Il problema vero è di voltare pagina rispetto al passato. Senza coinvolgere e motivare i lavoratori non sarebbe possibile».
Walter Ganapini, dichiara semplicemente «A me — dice — serve una società ripulita dalle scorie del passato. Contribuirà così a gestire la fase di transizione all’ordinario del ciclo dei rifiuti. Un centinaio di lavoratori, inoltre, potranno essere specializzati nelle bonifiche. Quelle vere, però».
Ma torniamo al consiglio di domani, l’ordine del giorno già approvato in giunta parla in discussione parla di Ricostituzione del capitale sociale della ASTIR S.p.A. …. e di riconoscimento debito fuori bilancio...
La parte curiosa è che mentre di solito l’astir è sotto grabnde silenzio iquesto consiglio è sotto interesse di molti, tato che si trovano varie dichiarazioni ed alcuni consiglieri hanno fatto addirittura una conferenza stampa!
ecco la dichiarazione a valle della conferenza stampa,ce n’è anche una versione video…
“La nostra priorità è risolvere il problema dei quattrocento lavoratori della ex Recam, che non percepiscono lo stipendio, in maniera seria ed efficace. Le necessarie risorse verranno reperite da una serie di unità provvisionali di base del Bilancio regionale che, attualmente, sono finalizzate ad attività non indispensabili, e attraverso la costituzione di un nuovo capitolo nella formazione e lavoro appositamente destinato ad Astir Spa”.
dicono pure che
La delibera è stata redatta con approssimazione la stessa che ha caratterizzato l’intera operazione di acquisizione di Astir da parte della Regione che ha proceduto in maniera superficiale all’acquisto delle quote da parte di Italia Lavoro s.p.a., pagandole al loro valore nominale e accollandosi anche il debito accumulato dalla precedente azionista”.
“Con la delibera di Giunta non si garantisce il futuro dei lavoratori perché non è stato presentato dall’assessore all’ambiente Ganapini alcun piano industriale per Astir volto a programmarne l’attività e a salvaguardare i lavoratori”.
“ma è necessario fare chiarezza sulla gestione della società e sulle responsabilità che hanno portato ad un debito diciassette volte superiore al capitale sociale”….”dai verbali delle riunioni del collegio sindacale emerge un grave paradosso: nonostante la società stesse accumulando debiti su debiti e non fosse in grado di pagare i dipendenti, ha continuato a fare assunzioni al ritmo di cinque persone ogni tre mesi, tra dirigenti, quadri, impiegati, consulenti e operai”.
“….ma si deve fare chiarezza sulla gestione di questa società da parte della Regione, in particolare sulle assunzioni di personale che, a quanto si apprende, sono state effettuate su chiamata diretta e non per concorso, come previsto con legge regionale”.
“il centrosinistra deve interrogarsi su un dato politico: l’efficacia delle società miste o di titolarità interamente regionale soprattutto alla luce degli evidenti fallimenti in alcuni settori in cui tali società operano”.
“In questo modo non solo si è determinata una grave situazione debitoria e si sono danneggiati i lavoratori, ma si è anche determinato il fallimento della missione ambientale cui la società è chiamata. Su questo e sulla gestione delle società regionali chiederemo al presidente Bassolino di venire in Aula a rendere conto e alla Procura della Repubblica di avviare una indagine per verificare se ci sono rilievi penali nella gestione degli ultimi mesi della società”.
“questa occasione deve essere colta per fare chiarezza sulle partecipazioni, sulle acquisizioni e sulle gestioni di società da parte della Regione che, troppo spesso, costituiscono operazioni a perdere e che alimentano situazioni clientelari, danneggiando, come in questo caso, i lavoratori”.
Il presidente del Gruppo di Forza Italia in Consiglio regionale della Campania Paolo Romano infine dichiara:
…. prendiamo anche atto della mancata trasmissione delle determinazioni della Commissione Bilancio sugli impressionanti debiti della Recam, una società alla quale il governo regionale e il centrosinistra ha da sempre consentito una gestione fallimentare. Vicenda sulla quale, annunciamo, allorché ci sarà dato di affrontarla con un minimo di trasparenza e rigore in Aula, ciascuno per la sua parte dovrà assumersi le proprie responsabilità.
Queste le dichiarazioni che precedono il consiglio di domani, devo dire che alcuni temi sono stati toccati, il rapporto con Italia Lavoro, il clientelismo, le assunzioni strane, il debito stesso…
Ma alcune domande rimangono senza risposta:
- l’Astir a che serve?
- I lavoratori che tutti vogliono difendere che qualifica hanno?
- Quando vedremo una bonifica fatta dall’Astir?
- La società è senza mezzi e senza personale specializzato, questi 17 milioni di euro serviranno “solo” a ripagare i debiti e gli stipendi arretrati, i fondi previsti (FAS e FESR) ci sono?
- Esiste un piano di bonifica per i 2.000 e più siti da bonificare in campania?
- Esiste un piano finanziario e di evoluzione tecnologica della società?
- Prima di parlare ancora di piani di formazione e lavoro non si dovrebbe presentare la situazione occupazionale della società?
Insomma queste bonifiche intendete farle o no? L’Astir se non è in grado di farle per quanto mi riguarda potrebbe anche chiudere domani, se devo pensare a quanti siti ci sono da bonificare ed a questi 17 milioni di euro che svaniscono in un buco nero senza che nulla sia stato fatto mi viene il ribrezzo, ma se devo pensare di doverne buttare in futuro altrettanti se non di più, preferisco darli direttamente a società preparate che vengono a fare il lavoro per cui sono pagate. Poi certo ci sarebbero i rifiuti speciali, le ceneri dell’inceneritore di Acerra… ma a questo ci deve pensare qualcun’altro evidentemente.
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