decreto legge 172 del 6 novembre 2008, dei delitti e delle pene.

dei_delitti_e_delle_pene_1764Del decreto ho già parlato nel mio precedente post qui mi addentro in un commento personale sul decreto e su ciò che ne è scaturito in questi giorni.

Dei delitti e delle pene, mi scuserà Cesare Beccaria ma la querelle di questi giorni mi ha fatto venire in mente il titolo del suo testo, perchè questo è diventato l’argomento degli ultimi giorni scatenato dai primi arresti (6 per ora) per scarico abusivo di rifiuti ingombranti,è costituzionale? Viola i diritti dei campani?

Come sempre si sono create due squadre, i garantisti ed i colpevolisti, e delle loro opinioni sono piene i giornali, per cui chi fosse interessato a queste discussioni può leggere l’articolo di D’Avanzo, o aprire un qualsiasi quotidiano ed appassionarsi per la propria squadra.

In questo post volevo prima di tutto segnalare due inesattezze comparse in molte di queste animate discussioni, con un breve commento sui punti evidenziati.

  1. Il decreto si applica alla campania in quanto in campania e’ stato dichiarato lo stato di emergenza previsto dalla legge 24 febbraio 1992, n. 225, quindi non si discosta dal precedente decreto (90 del 23 maggio 2008), nel quale si è già limitata la libertà di sciopero, si sono rese le discariche delle zone militari, si è dato potere al commissario di agire in deroga a leggi ambientali, paesaggistico-territoriale, di pianificazione del territorio e della difesa del suolo, nonche’ igienico-sanitaria, si è creato il tribunale speciale per i reati ambientali, insomma il decantato articolo 3 della costituzione (“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”) qui non viene applicato da tempo, l’asimmetria decantata da D’Avanzo ha radici profonde ed ora mi sembra che ci si indigni solo perchè è il diritto personale ad essere attaccato quasi come se prima fossimo in una condizione dal mal comune mezzo gaudio… Se poi questa è la goccia che fa traboccare il vaso, allora ben venga, perchè il vaso è lungi dall’essere vuoto. P.S. come mai  del commissariamento dei comuni nessuno si scandalizza?
  2. In molti criticano il decreto perchè colpisce solo le persone che buttano ingombranti ma non colpiscono le industrie, o chi sversa rifiuti speciali. Su questo consiglio (di nuovo) la lettura del capitolo sei del decreto che dai commi b ad h prevede pene (amministrative e penali) per
  • le aziende che sversano illegalmente rifiuti (normali e speciali) prevedendo pene fino a cinque anni di carcere
  • chi effettua raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiutiin meniera illegale pene fino a 50.000 euro e sei anni di carcere
  • Chi realizza o gestisce una discarica abusiva pene fino a 100.000 euro e 7 anni di carcere in caso di rifiuti pericolosi
  • Chi miscela rifiuti pericolosi o rifiuti pericolosi con rifiuti normali fino a 6 anni e 50.000 euro
  • per il deposito di rifiuti sanitari pericolosi sopno previste pene fino a 40.000 euro e 3 anni di carcere

A questo punto però vi propongo delle domande che mi ballavano per la testa in questi giorni:

Perchè fare questo decreto?

A chi/cosa serve questo decreto?

Si fà un passo in avanti nella soluzione dell’emergenza rifiuti?

Questo decreto nasce dall’esigenza di chiudere una partita che doveva essere già conclusa da tempo nelle intenzioni del Cavaliere, le azioni ivi contenute sono l’espressione della rabbia di chi le ha scritte, sono norme fuori misura, sono dettate dalla fretta, dal vago senso di impotenza nei confronti di una situazione lungi dall’essere normalizzata.

Il 17 luglio 2008 berlusconi disse “Non c’è più spazzatura per le strade”, penso che dopo la frase su Obama, questa sia stata la frase peggiore che Berlusconi potesse dire, perchè da quel giorno è nata una gara ad individuare e filmare  i cumuli che continuano ad essere accatastati nelle strade campane,  compresi quelli che poi sono allegramente bruciati dove capita.

Il motivo principale che ha portato alla stesura di questo decreto è stato quindi un problema di onore e di immagine risolto con i reati penali di cui abbiamo parlato sopra, con la possibilità di usare l’esercito per pulire le strade anche dai rifiuti speciali.

Il secondo motivo è stato politico, perchè la volontà di punire le amministrazioni ignave sul tema della gestione dei rifiuti era rimasta finora un desiderio perchè i commissariamenti ad acta (del solo assessore responsabile) finora si erano rivelate un boomerang cioè i comuni ne avevano tratto solo benefici, la volontà principale era ed è quella di approfittare del ruolo di potere acquisito con il commissariato all’emergenza rifiuti per dimostrare l’inefficienza di alcune amministrazioni e quindi in qualche modo svelare la colpa dell’origine di questa emergenza a chi si può attribuire.

Su questa falsa riga quindi abbiamo la possibilità di commissariare i comuni inadempienti ma anche la possibilità data ai cittadini di portare gli imballaggi alle piattaforme conai, perchè ho l’impressione che questi rifiuti differenziati non vadano a contribuire alla quota del comune di apprtenenza, ma forse sono malpensante…

A chi serve questo decreto? Al premier quindi, a recuperare un comando che stava vacillando dopo tanti mesi di promesse, comando ripreso con polso fermo e decisionismo.

A cosa serve questo decreto? Pressochè a niente direi io, certo sarà divertente vedere chi sarà commissariato per primo, così come è stato divertente vedere il primo arrestato, ma non mi sembra che ci siano possibilità in più per identificare i veri sversatoi abusivi, le discariche abusive… non mi sembra centrale il problema delle pene ma come identificare chi fà i reati, soprattutto quelli più gravi, a tal proposito mi sembra che vada segnalato che quelli arrestati erano già noti, cioè per i primi arresti sono andati sul sicuro…

In definitiva non mi sembra si facciano grandi passi in avanti per la normalizzazione dell’emergenza anzi mettendo altre “armi speciali” non ci si riesce a rendere conto come gestire la normalità, la strada per la normalizzazione passa per altre strade, per esempio io avrei ripreso le pene già esistenti per esempio per il comune di Napoli esistono delle sanzioni amministrative (che non mi risulta siano spesso applicate) che prevedono ad esempio multe fino a 600 euro per il deposito di ingombranti o per deposito di materiali provenienti da lavori edili, fino ad una inaspettata multa di 500 euro per “imbrattamento delle strade a mezzo di deiezioni caninee mancata rimozione delle stesse”.

Poi certo se dobbiamo pensare che le nostre speranze per il futuro sono affidate al piano regionale presentato da Ganapini a metà ottobre, stiamo messi proprio male…

3 Risposte

  1. non entro nel merito giuridico perchè non mi compete dico solo che non sono d’accordo che la legge si applichi solo al territorio campano..andrebbe estesa a tutto il paese…un pò di tolleranza zero verso questi inquinatori della domenica non farebbe male….sul fatto che poi la sanzione sie realmente inflitta e subìta è un altro paio di maniche

  2. Ma questo decreto si combina bene con le vecchie leggi?

    Ad esempio Il reato di disastro ambientale è relativamente giovane in Italia, essendo stato inserito nel testo del provvedimento citato con l’articolo 22 della Legge 23 marzo 2001, n. 93, dal titolo “Disposizioni in campo ambientale”. Un reato che esiste solo dal 2001, in seguito al decreto Ronchi, e che viene contestato oggi abbastanza raramente.
    Perché bisogna dimostrare compimento di più operazioni di gestione illecita.
    Come si incastra questo articolo 6 con l’articolo 53 bis del decreto ronchi(contenuto in parte nel D.Lgs. n. 152 del 2006, art. 259)?

  3. @ fabio

    non sono un giurista, penso fondamentalmente che queste leggi vadano oltre tutte le leggi esistenti, creando un reato penale che non c’era, ma data la mia ignoranza mi leggerò lil decreto ronchi…

    Grazie di essere passato

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