monumento per gli immigrati che non sono arrivati

Non so se vi è mai capitato di sentirvi completamente sommerso dagli eventi, con l’impressione che pur tentando di seguire gli eventi, le cose importanti stessero sfuggendo di mano, ecco mi sono sentito così in questo mese di silenzio, una notizia mi ha risvegliato e mi ha dato la carica per ricominciare, l’inaugurazione del monumento “Porta di Lampedusa – Porta d’Europa” del maestro Mimmo Paladino, il cui scopo è quello di tenere vivo nella memoria il ricordo dei migranti morti nelle traversate del Mediterraneo.

Una porta in memoria dei migranti morti, una porta che ricorda chi ha intrapreso un viaggio disperato in cerca di una vita migliore ma non è mai arrivato, in questi giorni in cui si discute di schedare tutti i rom anche i bambini,  mi ha aperto la mente, perchè parlare di accoglienza, di dolore per la morte in mare di tante persone, allontana anni luce altre questioni, e mi ricorda che a volte che il problema a volte non è guardare il dito al posto della luna ma a volte il dito punta semplicemente altrove e non bisogna farsi ingannare.

Il monumento è stato inaugurato il 28/6/2008 per chi fosse interessato potrà trovare un bellissimo resoconto della giornata qui un articolo molto completo qui ma soprattutto il sito con le informazioni e l’appello (che vi allego in coda) qui

Il testo che segue è l’ APPELLO che lungo il 2008 accompagnerà l’iniziativa del monumento a Lampedusa.

Ogni giorno decine di migranti cercano di raggiungere il nostro Paese e, attraverso di esso, l’Europa.
Ogni anno centinaia di loro muoiono nel corso di questo tentativo.

Negli anni, essi sono diventati migliaia e migliaia: 10.376 dal 1988 al settembre 2007 lungo le frontiere europee, secondo l’Osservatorio sulle vittime dell’immigrazione di Fortress Europe.
È una strage senza testimoni, senza denunce e molto spesso senza sepoltura, perché la maggior parte delle vittime perisce in mare e i corpi non vengono recuperati. Persino nel caso del maggior naufragio di migranti, quello avvenuto la notte di Natale del 1996 al largo delle acque di Porto Palo in Sicilia, nel quale morirono 283 persone, sebbene il relitto sia stato localizzato, nessuno ha voluto assumersi l’onere delle operazioni di recupero. E’ dunque anche una strage senza pietà.
I migranti vengono dal Sud e dall’Est del mondo verso l’Italia. Vengono ad accudire i nostri anziani, a sorvegliare i nostri figli, a pulire le nostre case, a servire alle nostre mense, a lavare i nostri piatti, a raccogliere le nostre immondizie, a mandare avanti le nostre imprese artigianali, le colture e le stalle, gli impianti industriali e i servizi. Portano lavoro, umiltà, energia, un enorme desiderio di riscatto: vengono da noi per migliorarsi. Portano anche giovinezza e forza vitale alla nostra società senescente, disponibilità alle mansioni che da noi si rifiutano, speranza d’avvenire che a noi si comunica: vengono da noi per salvarci.
La strage di migranti ai nostri confini è il prezzo pagato alla nostra impreparazione, incomprensione, indifferenza di fronte a un fenomeno umano di proporzioni epocali. Per questo pensiamo che un monumento ai migranti caduti possano essere non un risarcimento, ma un riconoscimento dovuto alle sofferenze patite anche per noi.

Se come noi pensi che questa memoria sia dovuta firma l’APPELLO.

Per aderire invia una mail a: monumentolampedusa@email.it
inserendo il tuo Nome, Cognome e Città, scrivendo nell’oggetto ADERISCO ALL’APPELLO.

All’APPELLO hanno già aderito rappresentanti della cultura, dell’arte, delle istituzioni e dell’impresa, tra cui:

Ennio Morricone, Antonio Tabucchi, Arnaldo Pomodoro, Alessandro Passadore, Andrea Aiello, Eva Cantarella, Guido Martinotti, Giulio Giorello, Lella Costa, Khaled Fouad Allam, Lucio Dalla, Don Gino Rigoldi, Don Virginio Colmegna, Ottavia Piccolo, Ada Gigli Marchetti, Roberto Vecchioni, Luca Pignatelli, Maurizio Cucchi, Laura Boldrini, Salvatore Veca, Margherita Hack, Alda Merini, Pietro Veronese, Bruno Arpaia, Nicoletta Mondadori, Alfredo Rapetti, Fabrizio Ferri, Bianca Beccalli, Anna Cataldi, Mimmo Paladino.

Una Risposta

  1. ciao Francesco, avrei bisogno di parlarti di una cosa che sto organizzando per Lunedì prossimo. Mi puoi scrivere a xbenetrotta@yahoo.it? Se mi lasci un recapito telefonico ti richiamerò subito. Grazie
    Antonio

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