Oggi è 7 aprile….
niente proprio? non vi risulta che oggi doveva succedere qualcosa? Va bene che i rifiuti sono scomparsi dalla campagna elettorale, ma pare siano scomparsi anche dalle agende del consiglio comunale e quello regionale.
Oggi è un mese dalla approvazione del piano della differenziata del comune di Napoli (niente ancora vero?), entro oggi doveva essere presentato il contratto di servizio tra il comune di Napoli e l’Asia.
Certo i più attenti diranno “ma l’Asia non doveva presentare il piano industriale prima?” Infatti la vera notizia è che dopo un mese non c’è niente, anche se l’Asia manda a dire che il piano industriale è pronto, anzi è stato già ricevuto e protocollato al comune.
Insomma del piano della differenziata del comune di Napoli ad un mese dalla sua approvazione non si vede nulla,
- non si sa quali saranno i cittadini coinvolti nella “differenziata spinta”,
- non si conosce l’ubicazione delle rimanenti 3 isole ecologiche,
- non si parla di siti di compostaggio,
- non è stata messa in piedi neanche una azione per la riduzione dei rifiuti…..
Le uniche notizie per quanto riguarda questo tema sono state:
- è in fase di ultimazione la prima area ecologica (quella di Ponticelli), che però doveva essere consegnata a dicembre 2007
- in una scuola di pianura è stata installata una macchinetta che fa la differenziata (vedi qui)
- non ci sono più domeniche ecologiche….
Pera che il consiglio comunale tutto sia impegnato in altre cose in questo periodo, eppure un’altra scdenza è in arrivo, l’11 aprile scade il secondo termine dettato dal governo, termine entro cui si dovrebbe essere avviato il piano approvato il mese precedente, porteranno una giustificazione?
In regione le cose non cambiano, anzi, avevo sottolineato la delicatezza della decisione di provincializzare la gestione del ciclo dei rifiuti, ed ecco che alle dichiarazioni a caldo dell’assessore provinciale Giuliana di Fiore ho trovato la risposta di Michele Ragosta presidente della Commissione Ambiente che risponde così“Le Province devono smetterla di sbraitare sono enti pubblici e hanno precise responsabilità. Hanno paura su quello che succederà a maggio? E’ ovvio che la Regione deve accompagnare gli enti sull’impiantistica e sui servizi, e che si dovrà ripartire dalle società che già operano sul territorio, che poi saranno man mano rimodulate e rinnovate. Ma non è più tempo di polemiche, ognuno deve fare la sua parte e passare all’azione. L’importante è che le nuove aziende abbiano dei manager di valore, che possano seguire le direttive dei Piani regionali e provinciali che già da oggi dovremo preparare”.
Ma da allora la vicenda sta avanzando e per capire l’aria che si respira basta arrivare al 4 aprile data in cui era stato convocato un incontro chiarificatore tra le provincie e la regione per discutere della nuova legge regionale; ecco la dichiarazione all’uscita della riunione da «Sono esterefatta: avevamo chiesto alla Regione un confronto sul problema dei dipendenti dei consorzi, che in base alla legge appena approvata dovrebbero passare alle Province, invece siamo stati liquidati con modi a dir poco inurbani». Difatti pare che all’incontro a cui hanno partecipato 4 assessori provinciali all’ambiente, Bassolino, Ganapini, Sottile, il sindaco Iervolino, i rappresentanti dell’ Anci, dopo aver ascoltato le proteste degli assessori provinciali , poi la riunione è stata sospesa. «Ci hanno detto di aspettare il ritorno di Ganapini – dice Di Fiore – Ma non si è presentato più nessuno: siamo all’assurdo. Ci condannano al fallimento senza nemmeno ascoltarci».
A parte le discussioni pare che siamo anche qui punto e a capo, intanto le discariche si riempiono, i treni per la Germania prima o poi finiranno di partire e la “bella stagione” è alle porte e le istituzioni pare abbiano più interesse a giocare a palla avvelenata (o alle piccole elezioni) che a costruire la futura gestione ordinaria.
Se ne riparla dopo le elezioni, nel frattempo consumate il meno possibile, preparate piccoli camion pronti a portare la spazzatura in altre regioni, perché vedo difficile che la “normalità” arriverà presto.
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[...] 7 aprile 2008, non vi ricorda niente? « Il blog di Francesco Pubblicato il Aprile 7, 2008 di Arch. Francesco Villano 7 aprile 2008, non vi ricorda niente? « Il blog di Francesco [...]
pensa tu (la vecchiaia come cambia tutto) …
leggendo il titolo, avevo pensato a tutt’altro problema. Perchè per me sette aprile rinvia lì, non alla monnezza…
Del resto, su Redioradicale ci sono 52 pagine dedicate al “mio” 7 aprile… cominciando da qui , in verità sono in ordine inverso (come sempre)
@d.l.
anche beau mi ha fatto la stessa osservazione, quindi può essere considerata anche mia ignoranza.