Dopo l’addio di Turiello ecco arrivare senza grosse sorprese Daniele Fortini come nuovo amministratore delegato di ASIA, Presidente nazionale Federambiente, che già da tempo collabora con il commissariato per l’emergenza, ma la domanda che mi sono fatto è che pensa Daniele Fortini sull’emergenza, sui termovalorizzatori, sul ciclo campano? Le risposte non sono mancate, ovviamente altre verranno dal suo lavoro, ma grazie al web si può fare un rapido punto sulle sue opinioni.
per la notizia potete vedere qui o qui
Carriera
- presidente nazionale Federambiente
- la vicepresidenza di Fiorentina Ambiente,
- un posto di consigliere dell´Agenzia regionale toscana per l´ambiente,
- consigliere delegato della Publiservizi di Firenze,
- dirigente di Confservizi-Cispel Toscana.
- sindaco di Orbetello, il paese dove sono nato»
Primi impegni
- «attuare il nuovo piano della differenziata»
- «Risolvere la crisi», scherza.
- «Spero di migliorare la qualità dei servizi».
- evitare qualsiasi forma di spreco e di ulteriori costi di gestione
- mantenere dei conti equilibrati
- valorizzare le risorse umane
- consolidare un´impresa che già ha buoni risultati, nonostante le difficoltà
Su Napoli
«Napoli è una capitale europea… ma è una capitale ferita, che soffre – dice Fortini – ma proprio per questo, venire a lavorare in questa città è un grande orgoglio».
A Firenze la raccolta differenziata arriva al 40 per cento, a Napoli, invece, so che è intorno al 13 per cento, ma questo certo non mi spaventa – dice il neo amministratore delegato dell´Asìa – Anzi vuol dire che c´è tanta strada da fare, ma ci sono anche i margini per raggiungere degli obiettivi. Se arrivavo in una città dove la differenziata funzionava come un meccanismo svizzero, avrei avuto poco da fare. Invece mi piacciono le sfide»
Idee
Idee tante, ma per carattere mi piace mettere sul tavolo come prima carta l´umiltà. Arrivo in una città con gravi problemi, ma dove c´è un´azienda specializzata nel settore rifiuti e una giunta comunale che da anni lavorano su questa emergenza. Io seguirò il piano studiato dal Comune e dai vertici Asìa e darò il mio contributo alle loro idee
Sul commissariato:
via greenreport
Per Federambiente è sempre preferibile l’articolazione farraginosa-burocatica-sconnessa degli enti locali, a quella di un commissario calato dall’alto in una realtà per lui nuova.
I risultati di questi 13 anni dimostrano che questa dei commissari non è una strategia vincente
Sull emergenza in campania
«In Campania — ha detto il presidente Daniele Fortini — la situazione viene fronteggiata, ancora oggi, in modo inadeguato rispetto alla drammaticità reale dell’emergenza. C’è bisogno di una sferzata in più e di una iniziativa più sollecita»
Sui termovalorizzatori
Fortini su questo argomento ha partecipato a molti incontri volti a dimostrare che i termovalorizzatori sono compatibili con la salute e rappresentano una risposta efficace allo smaltimento dei rifiuti.
in uno di questi intitolato “Inceneritori e salute:esperti a confronto per un no a pregiudizi” diceva:
“Una discarica – commenta Daniele Fortini, presidente di Federambiente – un termovalorizzatore o un cumulo di rifiuti abbandonati in strada inquinano. Il problema è quanto, come, con quali impatti sull’ambiente e minacce per la salute e, soprattutto, con quali prospettive di miglioramento delle tecniche di mitigazione e minimizzazione dei rischi. Il confronto tra le migliori esperienze europee ha dimostrato che i termovalorizzatori moderni sono apparecchiature sicure, affidabili e convenienti per l’ecosistema e per la salute delle persone rispetto ad altre pratiche e tecnologie per lo smaltimento dei rifiuti. Ovviamente – conclude – il riciclaggio dei rifiuti dev’essere la stella polare di ogni sistema evoluto, e solo alla fine del ciclo, quando residuano materie di cui è impossibile il riciclaggio, occorre pensare a forme di smaltimento efficaci ed efficienti. La salute non si negozia, e noi siamo i primi a esserne consapevoli”
non farà piacere agli “amici di Beppe Grillo di Napoli” questa dichiarazione:
Il presidente di Federambiente, Daniele Fortini, durante la presentazione dell’iniziativa aveva accusato l’Italia di provincialismo: “In Europa la politica e i cittadini sollecitano la comunità scientifica ad esprimersi, invece qui ad un Veronesi risponde, in modo scientifico, un cantante o un cabarettista”.
mi sembra invece importante questa dichiarazione:
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e vediamo pure Fortini …
un altro a cui piacciono le sfide (dopo Ganapini, dopo Velardi…)
due sole domande: ma non si poteva chiamare ’sti “sfidanti” PRIMA???? Non è questa la miglior dimostrazione che quelli di PRIMA non valgono nulla???
[...] Daniele Fortini nuovo amministratore delegato ASIA [...]
Bravi bravi bravi. bel sistema. uno viene contattato a fronte della sua professionalità e sapienza indiscussa, a mettere mano ad un problema scottante come quello dei rifiuti a Napoli, accetta il coinvolgimento in un lavoro dove poteva tranquillamente farne a meno, ma che lo spirito che lo contraddistingue non poteva che fargli accettare il coinvolgimento in un lavoro dove tanti non hanno raggiunto risultati apprezzabili, ed invece, che essere accompagnato da una valanga di incitamenti, se legge gli articoli di Grillo , gli viene la depressione e si leva subito da Napoli. ci hanno provato in tanti l’ho visto, hanno ottenuto pochi risultati ma non è detto che a Fortini possa capitare la stessa cosa, è troppo razionale per poter cascare in uma trappola come quella napoletana. credo invece che nel caso in cui gli verrà concesso di poter mettere a frutto le sue conoscenze e relazioni non potrà che migliorare lo stato di disagio di tutta l’area. scordatevi il passato, se esiste una soluzione Fortini rimango dell’idea che la cercherà e la troverà. ciao a tutti siete non in buone mani, ma in un ottimo “cervello” . ciao Roberto
@roberto il mio in bocca al lupo era sincero. Dopotutto se ha accettato questo incarico con le scadenze e le incombenze di cui alla fine dell’articolo vuol dire che se la sente.
Francesco